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domenica 2 ottobre 2011

Questi sono inizi!! Anche con le partenze è sempre un inizio!

I diari dei due campi di volontariato 2011 - Parco Nazionale Val Grande e Parco Nazionale d'AbruzzLazio e Molise

i volontari di Inachis

.. in effetti, qui si perde la cognizione del tempo!! :) .. sono in cucina alle prese con il mio primo PANE impastato con Giusi; credo che a casa mia, quando sapranno che ho fatto una cosa del genere in cucina, non ci crederanno!!! Se Inachis fa quest’effetto, ben venga! Federica

..dopo questo pensiero profondo vado a coricarmi che approfitto che nessuno russa!
Ci stiamo avvicinando alla fine del campo.. che tristezza, questi giorni sono volati e non me ne sono resa conto! Che dire… le emozioni che regala il campo sono sempre uniche.. si possono provare solo qui. Laura

Radiopasseggio chiude.. visto che la radio.. chissà come mai non l’ho più avuta.. A presto “teleascoltatori”.. ops “radioascoltatori” dal DJ di Radiopasseggio..

È sempre un’esperienza nuova e diversa e un incontro variegato.. Giusi

Spettacolare la camminata al buio di stasera fino all’eliporto sotto le stelle.. Dieci giorni volati troppo in fretta, dieci giorni che resteranno nel cuore. Un grazie speciale a Giusi, Laura, Fabio, Ilaria, Ileana e Marco per aver condiviso questa PARENTESI CICOGNESE! .. Mi sono messa in gioco con persone a me scono
sciute, ho tentato di fare il pane, tagliato un bel po’ di rami secchi, spostato un bel po’ di sassi, camminato in salita e in discesa… Ho fatto il pieno di ARIA NUOVA. Grazie. Ora si riparte… ma è solo l’inizio.. Federica

..Ecco ora mi rivolgo al nuovo gruppo: state molto attenti a due personaggi: Putino e Fabri. Io (intelligentemente) appena ho saputo che avrebbero fatto il secondo turno ho optato per fare il primo… ahahah.. no dai scherzo, alla fine sono nel mio cuore anche loro (giusto in un paio di cellule però)!

Vecchie conoscenze e nuove conoscenze si sono unite ed hanno reso questi 10 giorni speciali.. sono sicura che avrò di nuovo tante cose in più nel mio bagaglio, ma ora non riesco a pensarci perché ho troppe emozioni che si mischiano e mi confondono (ed anche moooolto sonno arretrato).

..grazie perché so che su di voi posso sempre contare… Laura

Gran bel posto, persone simpaticissime e gentili. Ciao alla prossima!!! Marco
.. un campo di lavoro che mi ha permesso di conoscere persone molto simpatiche e un posto stupendo. Stiamo per partire e porto con me il ricordo di giorni pieni e vissuti con gioia. Grazie di nuovo e a presto! Ileana

I ragazzi sono andati a Pogallo, sono contenta perché sono sicura che gli piacerà molto: è una bellissima escursione, ti porta molta energia positiva.. Aurora

… piano piano sto imparando ad andare più in profondità di questa esperienza e sto scoprendo ragazzi a dir poco “originali”, ognuno con i suoi problemi, le sue ansie, fissazioni, paranoie, ma persone VERE.. sicuramente è un’esperienza che mi aiuterà moltissimo per continuare a vivere… forse un nuovo inizio? Chi lo sa.. per ora mi godo i momenti… Andrea

Ecco quello che mi fa stare bene. “il rumore del silenzio”. Io sto con la terra, ne sento gli odori, i rumori, ne comprendo la lotta che fa
vivere a tutti i suoi abitanti… Max

Questa mattina, dopo un inizio improduttivo (ahinoi!) ossia la vana speranza di trovare la Cima Selva e le sue calcare infestate da rovi e altre piante, abbiamo finalmente cominciato a pulire, far ritornare alla luce le briglie lungo il principio del sentiero vs Pogallo… anche la serata del 16/8 è stata molto bella, diversa dal solito, una serata dedicata ai cinque sensi, rivolta alla natura, a noi stessi, impossibile da provare in città. Marco

Questi sono inizi!! Anche con le partenze è sempre un inizio! Aurora

Siamo ne fruscio del vento; nello scintillio dell’acqua; nella brezza del mattino. Siamo nei ricordi, nell’animo, nel cuore. Daniele A.

Che posti magnifici!!! La natura è stupenda, i paesaggi magnifici e ameni, tutto ispira alla perfezione. Com’è bello inoltrarsi nella natura selvaggia e condividere questa fantastica esperienza con gli altri compagni! Anonimo

.. ogni volta la natura mi riserva emozionanti sorprese e colorate giornate in compagnia. Come sempre ho avuto la fortuna di incontrare persone meravigliose con cui condividere soprattutto la passione per il verde, per i sentieri e per gli animali. Ora ricomincia il “periodo di adattamento” alla vita normale accompagnato dai sorrisi che vengono fuori dai piacevoli ricordi, dalle numerose foto e dalla consapevolezza di aver fatto almeno qual cosina di buono per aiutare il mondo intorno a noi! Maria Laura

È stata una bella esperienza perché da una parte hai possibilità di fare nuove amicizie con persone che ti rispettano e che ti fanno sentire bene mentre dall’altra sei molto a contatto con la natura ed hai la possibilità di avvistare cervi e camosci. Daniele R.


Grazie grazie veramente per avermi fatto vivere emozioni così semplici e fantastiche, per avermi fatto conoscere quell’aspetto della vita così bello eppure spesso dimenticato, perso tra i mille impegni della vita comune. Ringrazio tutti Francesco e Tommaso, Emanuela e Biagio, Daniele e Daniele, Roberto e Michele, Maria Laura e soprattutto Antonio e Antonia, mi chiedo se potevamo trovare persone migliori? (p.s. se il prossimo anno vengo, mi dite a che ora posso vedere i lupi?) Antonio

… l’importante è avere portato qua noi stessi. Siamo venuti per tutelare e proteggere la natura ed abbiamo imparato a comprendere la nostra natura umana insieme agli altri. Biagio

Ho passato dei giorni bellissimi con i miei compagni, sul viso di tutti ho trovato sempre il sorriso e la voglia di fare. Grazie Natura per averci svelato i tuoi misteri e il tuo incanto, grazie per averci dato la possibilità di ammirarti e riconoscere in ogni più piccola parte di te l’anima del mondo. Grazie a tutti voi ragazzi per la vostra preziosa amicizia! Tommaso


È un’esperienza affascinante, come le altre volte; “uguale” ma sempre diversa. Mi riempie il cuore vedere che ci sono ancora giovani disposti a mettersi in gioco, per la difesa della natura. Rosario

Siamo qui a veglia fra grappa e camomilla/ a parlare di sentieri, orsi e camosci/ ma ora a letto presto che la sveglia squilla/ sennò domani ci si ritrova tutti mosci./ Per la montagna qui la passione scocca la scintilla/ vedendo le brune foreste e ascoltando dell’acqua gli scrosci/ per adesso vado a letto a ritrovar la forza/ che siamo bella gente tutti con la nostra scorza! / per cena polpette vino e scamorza/ che ci rallegra mangiare tutti insieme/ la compagnia a tavola ci rinforza. / è importante gettare dell’amicizia il seme/ vedrai allora diminuir la scorza/ del nostro carattere, la nostra speme/ Si fanno uscite a rimirar le stelle/ ragazzi a pensier mi si accapona la pelle. Anonimo

La prima volta che ho fatto un campo Inachis non sapevo cosa mi aspettava… stavolta avevo delle aspettative ben precise: sono arrivato qua per dare e prendere qualcosa. Ho dato e ricevuto il massimo. Ora posso ritornare a Firenze, ricaricato e rigenerato. Grazie Inachis! Marco

domenica 15 maggio 2011

Quando gli inachiani si incontrano

di Inachis
(Nella foto: in alto Monica, Francesca, Marco, Luigi, Maria Laura, Enrico, Laura, Cristiana e in basso Fabrizio)

“Trova il tempo di essere amico: è la strada della felicità.”

Madre Teresa di Calcutta


Spesso ci incontriamo per Sentieri, per Montagne, in mezzo alla Natura... questa volta un gruppo di Inachiani si è riunito in una città. Il motivo? L'Amicizia e la voglia di stare insieme. Ci siamo incontrati perchè spinti dalla voglia di fare tutti quanti un'esperienza come quella dei campi di volontariato, perseguire un pensiero, non sempre lo stesso, ma, rispettato da tutti quanti. Abbiamo imparato a ridere, scherzare condividere e rispettare, per arrivare ad essere Amici!!

sabato 11 settembre 2010

"Nuovi legami, vite che si intrecciano.." Campo di volontariato 12-21 agosto 2010, PNALM

di Cristiana, Michele, Marco, Monica, Fabrizio, Graziano, Giuseppe, Elisabetta, Stefania, Mario, Laura, Maria Laura, Bruno, Angela, Enrico, Francesca, Matteo, Manuela, Fabio, Francesca, Luigi, Carmine e Claudia

Sono Monica.. un’altra però! :-) Sono appena arrivata.. che succederà? Monica

Il mio avvenire me l’ha fatto immaginare il parco. Ora torno per cercare sempre qualcosa.. Cristiana

…ma poi credo che chi decide di tornare è perché ha superato quel “periodo particolare” o “periodo di passaggio” e, dopo aver dato e ricevuto dal parco, cambia e vede le cose in modo diverso! A me è successo questo. Grazie Inachis, ti voglio bene! Marco

Sono davvero contenta di questa esperienza, mi sono divertita un sacco.. Chi sapeva che gente avrei incontrato?! Ho incontrato gente pazza come me (eheh mi dispiace ma è così) e mi sono trovata quasi subito a mio agio.. Voglio ringraziare tutti per avermi fatto vivere questa avventura, era tanto che non mi divertivo così dopo anni di “botte” con il mio cervello un po’ complicato.. Quindi mi spiace per voi ma mi sa che mi sorbirete ancora per un po’ e se continuo a stare meglio sarò sempre più pazza! GRAZIE A TUTTI, vi voglio bene e spero di sentirvi presto.. Laura

.. non scorderò mai tutti i momenti qui fin dai primi istanti con il cocktail di benvenuto (mi avete conquistato subito); dall’ultimo momento prima di addormentarsi al primo momento del risveglio; le cene tutti insieme (complimenti ai cuochi); al perd
ersi cercando strade che secondo me erroneamente sono segnate sulla cartina.. e mille altri momenti! Qui ho imparato davvero molte cose e il bagaglio che mi porterò dietro non riesco a chiuderlo perché dovrò inserirci altre innumerevoli cose che sicuramente prenderò in futuro! Il mio cuore è invaso da mille farfalle ma solo una prende il sopravvento su tutto.. l’inachis, e nulla e nessuno potrà scalfirla. Enrico

Questi 10 giorni sono stati meravigliosi.. scherzi, risate, camminate, escursioni, chiacchierate, mangiate ecc. ecc.. come al solito ho trovato persone stupende che mi hanno regalato tantissime belle giornate. Anche la natura, come sempre, mi ha emozionato con i suoi mille volti.. e mi ha fatto venire voglia di conoscerla sempre più! A
l prossimo campo.. Maria Laura

Nel cuore mi porte
rò il sorriso e la simpatia della piccola “little rouge”, la semplicità e disponibilità di Maria Paola (alias Maria Carla, Donna Carla, Alba Chiara, Paola e Chiara), le lacrime di commozione della Clà, gli incoraggiamenti rivolti a chiunque ne avesse bisogno di Luigi, la simpatia esplosiva della Frà (alias Ciuchino), l’energia inarrestabile e volontà di Carmine (alias “the coordinator”), le chiacchiere nella Jannanghera con la prof., le belle parole della “neo-spulciata” Cristiana, la faccia allibita e la frase della Manu, la cuffietta da vecchina di 90 anni di “Nonna colica”, l’enorme casone.. A presto Marco

Nuovi legami, vite che si intrecciano. Nonostante i contrasti e le diversità di più di 20 persone il campo Inachis lascia ancora un’impronta positiva. È stato emozionante vedere le lacrime di Matteo, la partenza e il distacco da questo posto lascia il vuoto, lo so benissimo ma resta la consolazione di poterci tornare. .. pensavo di non aver conosciuto quasi nessuno dei miei compagni d’avventura eppure ho i loro sorrisi stampati nella mia mente.. e mi basta questo. Angela

"..una piccola parte l'hanno fatta gli occhi, al resto ci ha pensato il cuore.." Campo di volontariato 2-11 agosto 2010 PNALM

di Francesco, Davide, Paola, Sara, Fabio, Monica, Maria Pia, Fernando, Roberto, Roberta, Francesca, Gabriele, Claudia e Luigi

Oggi ho scritto sul mio diario: .. il loro incontro mi ha permesso di riempire una parte del mio vuoto e questo è bellissimo. Mi alimentano. Sono vita per me.. forse loro non lo sanno. Io lo so e dentro di me continuerò a ringraziarli. Sara

.. sono arrivata qui con tante domande e tante “tossine” da depurare. Il mio obiettivo era quello di far qualcosa per l’ambiente, per queste splendide montagne.. ma già dal mio primo risveglio qui in questo magico Casone, che ha visto transitare migliaia di volontari, mi sono accorta che era questo posto, queste montagne a darmi qualcosa, a far qualcosa per me, a ridarmi gran parte di quella serenità perduta nei mesi passati. E poi l’incontro dei tanti volti sconosciuti che pian piano sono diventati intimi, ciascuno con un proprio vissuto e con un patrimonio umano ineguagliabile. A voi tutti, che siete ormai parte di me, il mio grazie di cuore per aver reso unica questa esperienza. Maria Pia

Se alla fine dell’esperienza Inachis vi scendono spontanee lacrime dagli occhi.. non vi preoccupate! È solo un piacevole effetto secondario! Fabio

.. una piccola parte l’hanno fatta gli occhi, al resto ci ha pensato il cuore.. Davide

.. non avrei mai creduto di legarmi così a delle persone sconosciute con le quali si è creata affinità già dalla prima sera.. ringrazio tutti indistintamente per tutte le emozioni che mi hanno regalato con l’augurio di poter trascorrere con loro un’altra esperienza simile. Paola

Un giorno un amico mi disse: và sempre a mani vuote perché se hai qualcosa tra le mani non riuscirai mai a prendere ciò che gli altri possono darti! Fabio

.. questi 10 giorni.. dolcemente sconvolgenti e che mi hanno rivoltato l’anima.. mi hanno impresso nel cuore ogni singolo momento passato ad ammirare le cascate e i faggi della liscia.. il rifugio alla fine lo sento come casa mia, e quel sentiero che ogni volta mi svelava qualcosa di nuovo è magia pura!!! P.s. i vostri sorrisi li porto con me, nello zaino ci metto anche la speranza di ritrovarvi qui il prossimo anno e la consapevolezza che al Casone succede sempre qualcosa di magico.. Davide
p.s. ricordatevi sempre di ridere!

Inachis è per sempre! Francesco

Che magnifica sorpresa, questo posto, tutti voi in modo diverso! Erano anni che non trovavo così tante persone affini, che non mi facevo così tante risate spontanee.. in fondo è vero le cose arrivano proprio quando devono arrivare!!!
Mi porterò a casa la magia di questo posto incantato, l’Orso Bruno ed il Cervo Cornus- magari ci sono davvero- e tutti voi che sicuramente non perderò.
O regina reginella quanti passi devo fare per arrivare al tuo alveare?.. 3 passi da biscia, 2 passi da tasso, 3 passi da foca, 2 passi da puffacchiotto! Roberta

Condividere lo sforzo, gli ideali di protezione per la Natura con tante persone, dai vissuti differenti, dalle esperienze più lontane, mi ha nuovamente stupito, e mi ha rinfrancato la mente.. Auguro a tutti quanti di non dimenticare lo spirito di vita di questi giorni, semplicità e collaborazione.. Monica

lunedì 12 aprile 2010

Campo Inachis 2-5 aprile 2010

dei volontari di Inachis

..in questo immenso amore ci troviamo in tanti e… strano a dirsi, alla fine parliamo di montagne, boschi, animali, cielo, terra, un pugno di abitanti… e ci sentiamo amati, ricambiati. Cristiana

Questi 3 giorni sono volati, ho fatto tante tantissime cose nuove che non avrei mai immaginato! È stato davvero un’ottima esperienza ed è stato bello conoscere tanti nuovi amici! Maria Laura

Buongiorno volontari!! Proprio ora che iniziavamo a conoscerci bene è già ora d’andar via!! : ( uff…!!! Lorenzo


…e tre! Sono al mio terzo campo di Inachis, ed è l’ultimo giorno. Cristiana e Manuela sono già partite, noi si partirà nel pomeriggio. Si è visto posti nuovi, gente nuova esperienze nuove, e questa la magia, ovvero come grazie a questo stupendo posto la gente si unisca come per incanto, è questo che rende tutto talmente bello da farlo rivivere. Ci vediamo, spero con tutti, ad Agosto, ciao ciao Carmine

MONICA: Angy, io non ho scritto niente questa volta sul quaderno.
ANGELA: pure io perché mi sento a casa
MONICA: Io non so, forse perché ho un po’ il cuore chiuso, sigh.
ANGELA: sono momenti, è giusto così e poi se porti a casa la scritta “cantiere di lavoro” una ragione ci sarà. Vuol dire che potresti ricominciare o rimettere le mani in pasta per cambiare qualcosa.
MONICA: grazie, sei tanto cara; come al solito tornerò a casa comunque con la magia di questo posto nell’anima, i sorrisi dei deliziosi volontari, la bellezza della natura, l’immensità delle montagne che nello stesso tempo mi trasmettono protezione.
ANGELA: Tutti siamo venuti qui per cambiare qualcosa nella nostra vita, davvero un posto strano!!
MONICA: E’ vero, hai ragione, ammetto che è così! Va bè sciam a Pescasseroli! Un bacio e a dopo..

lunedì 1 marzo 2010

Buon compleanno Inachis!

dei volontari del campo di Inachis del 4-8 dicembre 2009

Ri-eccoci qua.. compleanno Inachis… sempre più numerosi, bellissimo!!!! Valentina

..”Ciò che il bruco chiama fine del
mondo, il resto del mondo chiama farfalla”. Circa un’ora fa io ed il simpaticissimo Nicola abbiamo letto per la prima volta questa frase e ci siamo detti: “Ma che cosa significa?” Ci abbiamo riflettuto un po’, poi ci siamo immedesimati nel bruco…
..la stanza è stata invasa dai miei compagni... poi devo cedere questo diario agli altri, affinchè possano scrivere qui quello che pensano. Grazie Inachis, con affetto. Marco


Un momento nella vita in cui conviene diventare montanari e così guardare le cose dall’alto cercando di scovare una qualche logicità. Gabriele

..Cosa dire di questo campo… un po’ strano rispetto a quelli da me
vissuti in questo meraviglioso cuore del parco. ..Sicuramente prima di iniziare questo nuovo campo avevo aspettative diverse, ma è proprio questo il bello della vita… il suo essere a volte molto spesso imprevedibile! Marta

…I giorni qui sono stati pochi, freddi, meno faticati rispetto a precedenti occasioni, eppure di una intensità emotiva e comunitaria rara... Roberto

2° volta con Inachis. “Sta'” volta nel Casone Antonucci... consid
ero la differenza tra il 1° e il 2° campo… molto differenti, ma con alcuni elementi costanti che danno sicurezza, però ci sono elementi nuovi a me molto cari che sono riuscita a portare qui! Quindi sono soddisfatta! Elisa

…essendo cresciuta nel Parco dell’Alta Murgia non ho potuto fare a meno di confrontare il mio territorio a questo in cui sono ora. Le differenze sono tante dal punto di vista geografico, paesaggistico ecc.. ma quello che ho trovato in comune è il bagaglio di sensazioni, emozioni che mamma Gaia ci regala, semplicemente consentendoci di camminare sulla sua pelle (reminescenze del documentario visto poco fa “Una scomodà verità” Al Gore). Come non emozionarmi davanti alle orme fresche o no, di un lupo, di un orso oppure di un cervo? Animali che spesso si conoscono solo attraverso i media o le fantasticherie delle favole che abbiamo ascoltato in tenera età. È proprio questo, secondo me, lo spirito di un (aspirante) vero volontario! Una persona adulta che riscopre il suo essere bambino affascinandosi delle meraviglie naturali e sentendosi parte integrante di un universo creato non solo per lui!... Vera

Ricammino sulle strade, sui sentieri, rivedo le montagne con nuovi colori e il sole caldo di questi giorni ha fatto risplendere le cortecce degli alberi spogli… Sono sospesa tra le sensazioni che questo posto mi regala e le sensazioni legate al gruppo con cui condivido questa avventura… Angela

E rieccomi qui, finalmente ho tolto il cartello “torno subito” dalla mia branda, ma purtroppo mi toccherà rimetterlo tra breve, questa festa è durata poco ma so che continuerà tra qualche mese. Ormai ci sono dentro, “sta cosa crea dipendenza”; infatti dovrebbero scriverlo sotto ogni campo di volontariato, ma senza scriverci “attenzione” prima... Carmine

…Dormire davanti alla Camosciara innevata, passeggiare tra tappeti di
foglie rosse, fare la maglia davanti al fuoco, mangiare in convivialità con tante persone… sono stati questi i doni che l’abruzzo mi ha regalato, oltre alla grande emozione di toccare le impronte dei lupi e degli orsi… la potenza tangibile del paesaggio di questi animali è indescrivibile come emozione. Rossella

domenica 18 ottobre 2009

Campo di volontariato di Inachis Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise- Agosto 2009: pensieri sparsi

di Rossella, Angela, Michele, Carmine, Valentina, Giuseppe, Elisa, Marta, Roberto, Martina, Monica, Nicola, Cristina, Miguel, Luigi e Claudia

Caro diario, a me è toccato l’onore, di iniziare il diario del 1° campo di Inachis.. Sono molto “confusa e felice”, percorsa da sensazioni diverse…

Le montagne sono sempre incantevoli, il verde inebria la vista e quando tutti questi turisti saranno andati via si godrà del silenzio sotto il cielo stellato… qui c’è il cielo più bello mai visto…

Aprite gli occhi, il cuore, la mente, i polmoni, f
ate entrare dentro ognuno di voi questo posto magico che vi rilascerà la pace per tutti i momenti tristi e duri dell’anno.

È stata una bellissima giornata, il gruppo è già molto affiatato e promette benissimo. Ognuno contribuisce con la sua sfumatura…

…I 4 uomini o meglio moschettieri con l’ancella Vale sono alla volta della vetta del Mattone.. (Rossella)

..Ieri la fatica della salita e del lavoro per trasportare ed infiggere i paletti è stata abbondantemente ripagata dalla bellezza incantevole del paesaggio che dalla vetta del Monte Mattone si godeva…. (Giuseppe)

Domattina “Ballo del Mattone”! (Elisa)

..la pioggia minacciava ma siamo rimasti impavidi e dopo aver pranzato sotto la pioggia come tanti coloratissimi folletti il panorama ci ha ricompensato. (Rossella)

..mi manca già Nicola che mi (ci) ha portato al Monte Mattone, un’esperienza unica perché mi ha riempito di soddisfazione… (Valentina)

Ciao a tutti les voluntarios de Vall Fondillo!
Queremos agradaceros la acogida que nos habeis dado y con el carino que nos habeis tratado durante estos dias. Nos llevamos un buen recuerdo de este più bello Parque Nationale de Abruzzo y especialmente de tutti vosotros. Con carino del nostre cuore. (Cristina e Miguel)

Sul sentiero solitario, solo soletto si aggira verso le ore 12:00 un lattanzolo (piccolo di cinghiale) Bellino di colore rossiccio con i peli della faccia arruffati ciondolava tra gli arbusti con il musetto puntato verso terra in cerca di cibo… ha cominciato a correre sul sentiero fino a perdersi tra le foglie. L’ultima cosa che ho visto è stata la sua codina… e questo è stato il mio primo avvistamento. Che meraviglia. (Angela)

…attualmente sono tutti impegnati a fare scherzi alla povera Rossella, che urla a palla! Mi hanno spento la luce mentre scrivevo per prenderla a cuscinate!
… vi dirò che sono molto felice in questi giorni perché ho raggiunto il mio equilibrio interiore e vorrei che questi 2 giorni non finissero mai! E NON E’ RETORICA!
Ho conosciuto 16 (?) persone che difficilmente mi dimenticherò, BELLA GENTE…
..il bergamasco che è diventato in pochissimo tempo la mia guida spirituale e che d’ora in poi dovrà sopporta
rmi quando perdo la BUSSOLA!
Chiudo dicendo che sono IPER CONTENTA di aver condiviso questa cosa con Vale, perché è un momento FONDAMENTALE delle nostre vite!
Ora vado a guardare le stelle! Vi voglio bene e grazie! (Elisa)

..Il sentiero però, non ha omesso di preservarmi qualche lieta sorpresa: in particolare l’aver almeno udito la comunicazione ritualizzata tra due picchi tramite il loro picchiettare sul tronco dei rispettivi alberi di competenza e la visione di una distesa di “Pineroli” (o qualcosa del genere) funghi boleti che crescono nelle pinete, sono stati due eventi che non hanno potuto che rendermi felice dell’esperienza quotidiana intrapresa.

…la nostalgia delle mie spesso solitarie abitudini è stata sovrastata dal piacere di condividere con questi ragazzi una tal comune esperienza.

Eccezionale è stato il fugace avvistamento di un’aquila sulla cima del Monte Capraro ed il passaggio altrettanto svelto di coppie, stormi o individui isolati di gracchio corallino (Pyrrhocorax pyrrhocorax) che non avevo mai visto direttamente sulla mia testa, né tantomeno li avevo prima d’ora sentiti emettere i loro versi sghignazzanti a metà tra quello della taccola e quello del corvo imperiale.

… i miei compagni di viaggio: Michele (“Tatà Urs”), che in questo momento mi sta dormendo
in faccia con le fauci divaricate, Carmine (“Sciamninn”), padre della brace serale e delle motociclette, Angela (la “Naturalista delle Murge”), Rossella (la “mammina caciarona”), sempre in vena di sorrisi e battute nonostante la logorrea sovente incessante, Giuseppe (il “principe SuperBotanic”), allo stesso tempo serio e sistematico ma con un’evidente voglia da ragazzino che in certe occasioni si manifesta, Monica (la “salutista Tonica, sonica, tronica,…”), Elisa (la “Pantera di Piombino”), e Valentina (“Risata squillante”), entrambe sia molto attente alla cura del loro aspetto ma anche pronte a sporcarsi le mani al momento opportuno, Marta (la “Flemmatica”), Martina (la “silenziosa pensatrice”), Nicola (“Bon”) magnifico alpinista e conoscitore di montagna, Miguel e Cristina (“Antes y Después”) coppia di sposi spagnoli davvero affiatata, per non dimenticare il nostro coordinatore Luigi (“E’ na vitaccia”) e la tirocinante Claudia. (Roberto)

Ho iniziato questo viaggio con in mano una valigia vuota ma soprattutto con una forte fortissima paura, la paura di non riuscire più a sentire nulla. Spesso la vita ci pone davanti a difficoltà che sembrano insuperabili, difficoltà che ci portano a non credere più nella vita e nella sua straordinaria bellezza. In questi giorni passati qui al parco ho conosciuto dei volontari meravigliosi che porterò sempre nel mio cuore e con cui ho riscoperto la gioia di riaprire un sentiero, di raggiungere una vetta. Mi mancheranno le cene passate insieme, i loro sorrisi, il loro affetto, i loro sguardi, il loro affetto e la loro preoccupazione quando sono caduta da cavallo, mi mancherà il silenzio pieno di vita delle meravigliose montagne di questo PARCO. Grazie a tutti miei meravigliosi volontari! (Marta)

..qui ho riscoperto la gioia di condividere un obiettivo comune e mi sono ricaricata di energia positiva… (Angela)

Una cosa in particolare mi ha fatto stare bene, il fatto di sentire che qui vale molto la parola delle persone, e questo per me è bellissimo.. Qui ho vissuto la natura realmente, ho respirato la natura, e voglio continuare a respirare.
Bene e allora, l’unica cosa che mi vien da dire e di f
are, è cioè di appendere un cartello sulla mia branda con su scritto TORNO SUBITO. (Carmine)

“volontari fuori, involont
ari dentro.”
Credo che sia questo a creare la magia
Un’unica energia, che cammina e che travolge tutto.
Wow, la sento! (Monica)

Qui ci si sente necessari al gruppo e soprattutto VOLUTI e questo è il bello!
…mi stanno distraendo e non riesco a scrivere quello che vorrei!
Via basta che vogliono andare tutti a letto e non mi fanno esplicare la mia vena poetic
a… (Elisa)

..non sapevo cosa mi potesse succedere in questi giorni perché la mia valigia era vuota e adesso me la ritrovo strapiena…
Ragazzi grazie! Mi avete dato un’energia che neanche immaginate siete riusciti a dare “quel di più” che mi mancava! (Valentina)

…per molto di ciò che ho vissuto mi mancano le parole e mi mancano ancora di più per descrivere i posti che ho visto..
..forse è meglio chiudere con dei puntini sospensivi che una vera fine non sono: a presto……

..Comunque il cavallo albino in mezzo alla strada alle 3 di notte era un capolavoro, così come il bivacco sulla forca re?che? o la grigliata pressocchè quotidiana o il voler concludere l’H4 pioggia o non pioggia.. ci sono davvero troppe situazioni e scene quanto meno divertenti (andare in macchina in 9 e stare comodi, il karaoke a civitella, il viaggio sul defender) che mi voglio ricordare. (Martina)

Non sono bravo con la penna né riesco a essere serio. Vorrei dire tante cose ma preferisco di no allora dico solo CIAO A TUTTI E BUONA
FORTUNA VI PORTERO’ SEMPRE CON ME

MI PIACE PENSARE CHE UN GIORNO CI SI RITROVI TUTTI QUI E COME SE IL TEMPO SI SIA FERMATO CONTINUARE LA NOSTRA AVVENTURA DA DOVE L’ABBIAMO INTERROTTA TUTTI INSIEME CON LE NOSTRE PAURE LE NOSTRE INCERTEZZE MA CON LA VOGLIA DI STARE I
NSIEME. CIAO ROTOLO VERSO SUD (Michele)

Stasera c’è un’aria strana.. aria di transizione. Arrivano le nuvole, l’aria rinfresca, intorno il deserto di gente.. e la foresteria di Val Foldillo vuota! È aria di malinconia, ma anche aria di qualcosa di nuovo che si appresta ad arrivare .. Ho avuto la fortuna di essere qui vicino al campo di Inachis, da tirocinante… Siete fantastici… come siete partiti anche voi oggi, tornerete e condivideremo insieme altri bei momenti!.. Stasera ci starebbe qualche lacrimuccia anche per me.. chissà! (Claudia)

lunedì 9 febbraio 2009

Il Volontariato al Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e molise

Testo e foto Massimiliano Caria ©


Un raggio di sole filtra, insinuandosi, tra le ripide vette delle cime che compongono l’ anfiteatro naturale della CAMOSCIARA.
Divide con un taglio perfetto le montagne.
Con fare superbo pare voler scaldare quei luoghi dove l’ inverno ormai alle porte, domina incontrastato.
L’ aria è gelida e immobile.
Una spessa coltre di foglie intrisa di acqua e ghiaccio custodisce il terreno, come una soffice ma gelida coperta, quasi a volergli dare la propria protezione.
Gli alberi, ormai privi della loro chioma, pare si stringano gli uni agli altri sotto uno scialle di muschi e licheni che li uniforma alle rocce circostanti.
I torrenti, rinvigoriti dalle prime piogge, riprendono possesso dei loro alvei infrangendo il silenzio che riempie la valle come un immenso tappo di ovatta.
La neve fa ormai capolino sulle vette circostanti.
Nuvole di vapore fuoriescono dalle froge dei cervi, ansanti, dopo una breve corsa.
Il loro delicato e sensibile labbro sfiora il terreno ghiacciato in cerca di teneri fili d’ erba.
I loro corpi, perfettamente modellati da migliaia di anni di evoluzione, paiono non risentire dei rigori invernali.
Tutto intorno a noi è immobile, e le nostre anime si fondono con la natura che ci circonda.
Uno scoiattolo, forse l’ ultimo ritardatario, saltella agile tra i rami.
Starei fermo lì per ore ma, nonostante sia da poco passata l’ alba, mi rendo conto che il tramonto non tarderà ad arrivare.
C’è del lavoro da portare a termine, è necessario tracciare un sentiero dall’ inizio alla fine, accertarsi che non vi siano possibili deviazioni, renderlo sicuro per chi lo percorrerà dopo di noi.
Iniziamo e poco dopo ci ritroviamo immersi nel fitto bosco, pare ancora di sentire il vociare dei pastori che praticavano la transumanza, il tintinnio dei campanacci, il latrare dei cani che percorrevano il REGGIO TRATTURO fino ai caldi pascoli pugliesi, per poi fare ritorno in primavera inoltrata.
Tanti sono i segni della loro presenza, che questi uomini, hanno lasciato nel corso dei secoli. Di tanto in tanto il tratturo, ricoperto ormai quasi completamente dalla vegetazione, riappare quasi a volerci indicare la direzione.
La mattina scivola via velocemente, ora il “rumore” del silenzio viene sostituito dal cinguettio degli uccelli e dal canto della natura non completamente sopita.
Un gracchiare di cornacchie mi distoglie dalle mie faccende, l’ esperienza mi suggerisce che quel volo e quell’ eccitazione premoniscono presenza di cibo.
Cerco, nel fitto sottobosco, di individuarne la provenienza.
Mi pare di aver imboccato la direzione giusta, mi avvicino cauto quasi strisciando.
Tutto, intorno a me, pare immobile.
Sotto di me, in un leggerissimo avvallamento, si apre una piccola radura e sull’ erba gli ultimi resti di una carcassa che le cornacchie si contendono con… ma!
Scorgo due sagome, forse due cani, si certamente sono due cani non posso avere tanta fortuna da incontrare… mi avvicino ancora un po’.
Ora non odo più il cinguettio degli uccelli, il gracchiare delle cornacchie ma solo il battito del mio cuore che scandisce i tempi della mia emozione.
Ora li vedo bene… sono due LUPI.
Seguendo il corso della natura divorano i resti di un animale, nulla va sprecato.
Non vorrei spaventarli, i loro movimenti sono guardinghi e spostano il cibo in continuazione.
Diventa per me difficilissimo inquadrarli, non stanno mai fermi, scatto alcune immagini e poi rimango ad ammirarli.
Il coinvolgimento è totale, ora il battito del mio cuore è assordante, il tempo scivola via veloce, forse dieci minuti forse un ora, questo è l’incontro che vale tutto un viaggio, un esperienza strepitosa !!!
Forse sono sazi, pare tutto un gioco con le cornacchie.
Uno dei due si allontana dal cibo pochi metri dando licenza ai pennuti di planarci sopra, ma quando già pregustano un facile pasto il lupo si getta sopra di esse spaventandole, quasi schernendole.
D’ improvviso decidono che è giunto il momento di andare.
Spariscono tra la vegetazione con qualche avanzo tra i denti, sicuramente andranno a nasconderlo per poi consumarlo in un secondo momento.
Rimango ancora lì rapito da ciò che ho appena vissuto, mi sento spettatore fortunato dello spettacolo che la natura ci offre, ora mi sento parte integrante di essa.
Intorno a me alberi, vento, foglie e torrenti, siamo tutti fratelli e figli di un'unica grande e benevola madre.
Torno sul sentiero alle mie attività ma ora la mia mente corre, corre libera accanto a due magnifici lupi.
Corriamo a perdifiato per boschi e radure, saltiamo di roccia in roccia e l’acqua dei torrenti non ci bagna, l’ aria del bosco colma dei profumi della natura ci sfiora e ci avvolge tutti, nei nostri occhi solo gioia.
Corriamo ancora… ma… cos’è questo rumore ???
Una voce ? Mi chiamano !
Ora ricordo… c’è del lavoro da portare a termine !!!

Questa è solo una delle magnifiche avventure che potrete vivere prendendo parte ad uno dei turni di volontariato che si tengono al P.N. d’ ABRUZZO MOLISE e LAZIO, durante i quali avrete la possibilità di integrarvi totalmente in quella che è la struttura del parco, conoscerne la storia, gli usi ed i costumi.
Conoscerete tante persone con la vostra identica passione e stringerete nuove amicizie.
Il parco è una splendida realtà italiana dove natura, cultura e tradizione si fondono per donare ai visitatori delle emozioni indimenticabili.
Come indimenticabili sono i paesaggi che si possono ammirare percorrendo i sentieri perfettamente tracciati sui quali con un po’ d’accortezza e fortuna si possono fare degli incontri eccezionali dal punto di vista faunistico.
Non potendo dipanare in queste poche righe un descrizione completa di tutte le attività del parco vi rimando al sito www.parcoabruzzo.it

Se vi è piaciuta questa storia visitate il sito www.fotografiamaxcaria.it





Potete ammirare altre foto di massimiliano caria in questa photogallery clicca qui per accedere

mercoledì 28 gennaio 2009

Il blu perfetto

di Francesca Giannetti

Cara Farfallina,
è un po’ che non ti scrivo… come ben saprai il tempo non ci lascia quasi mai intravedere il sole… e ti dirò anche se l’inverno mi piace ho nostalgia dell’estate!!! Quindi ho deciso di raccontarti un po’ dei luoghi che amo… si è parlato per ora solo di montagna… bhè io ti voglio parlare di Mare!!!
Amo la natura in tutte le sue forme ma l’elemento acqua forse è quello che mi attira di più… sarà deformazione professionale ;-) !!!
Ti voglio raccontare del mio mare… il mare che amo e che ho conosciuto fin da piccolina… il mare dell’arcipelago toscano… o come piace dire a me il mio mare!!!
Partiamo dal principio…. Un'antica leggenda narra che, quando la Venere Tirrenica nacque dalle onde del mare, si ruppe il gioiello di cui la dea era
adorna. Il diadema e le sue gemme caddero in
acqua trasformandosi nell'Elba e nelle altre isole dell'Arcipelago Toscano…

Come tu saprai cara Farfallina queste isole sono 7… spesso si dice che l’arcipelago toscano è un parco a 7 stelle… e tu sai bene che gli alberghi sono a 5 stelle quindi immaginati come può essere un Parco a 7…. Ma sicuramente tu in uno dei tuoi tanti voli sei atterrata anche lì ed hai già sorvolato l’Elba, il Giglio, Capraia, Pianosa, Montecristo, Giannutri e la Gorgona… sicuramente tu, come me, sarai rimasta affascinata dal blu perfetto delle onde… dalle scogliere… dalle agavi che si affacciano sul mare…
Ti voglio raccontare soltanto una delle tante emozioni che provo navigando in quelle acque… in barca a vela si è soliti, quando le condizioni del
mare e del vento lo permettono, fermarsi e fare il bagno a largo dove il fondale segna oltre 100 metri… fa quasi impressione tuffarsi perché non si vede ciò che sta sotto di te… pesci, delfini, tartarughe marine… e tutte le altre forme di vita che vivono queste acque… bhè se trovi il coraggio di tuffarti (e io lo trovo sempre ;-) ) .. quando entri in acqua ed apri gli occhi, sotto l’acqua naturalmente, riesci a vedere il blu più perfetto del mondo… il blu perfetto!!! Insomma cara Farfallina ho proprio nostalgia di questo blu perché il cielo è sempre carico di nubi grigie in questo periodo… ma a volte chiudo gli occhi… e penso di essere in acqua… magri fra l’Elba e il Giglio a traverso di Montecristo… e mi ritorna in mente quel blu perfetto che mi dona calma e tranquillità, come se un onda del mio mare mi cullasse!!!

Ti saluto farfallina è sempre un piacere scriverti!!!

Francesca

lunedì 19 gennaio 2009

Un nuovo anno...

di Stefania Pinotti

Ciao a tutti, siamo a gennaio, un altro anno è passato e spero che sia cominciato bene per tutti.
Il freddo fa pensare subito con desiderio all'estate e si comincia a chiedere in giro "dove passerai le ferie?" La ovvia risposta per molti di noi e' "Al Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise!" detta anche col tono che si usa parlando con un bimbo un po' scemo ;)
Effettivamente poi suona un po' strano raccontare con entusiasmo di quando raccoglievamo la spazzatura per i sentieri o di quando restauravamo ostelli..le persone che non hanno fatto servizio di volontariato in un parco ci fissano come fossimo extraterresti e gettano occhiate nervose in giro, cercando un'ambulanza della neuro o almeno un vigile!! Ma è così!
Adesso che Inachis sta diventando famosa, ovviamente arriveranno anche volontari di altri parchi con i loro diari, ma sostanzialmente credo che il discorso che faccio io, valga anche per loro. Perché cambiano i panorami, ma l'affetto che si prova per il "proprio" parco (da notare che io abito in Liguria!!) è sempre lo stesso e per "simpatia" si prova anche per gli altri parchi.
Quindi voi futuri volontari che ci leggete, state per entrare a far parte di una ristretta cerchia di esseri superiori che ha trovato l'illuminazione!! ahahah scherzo.
Anzi, state per entrare in una grande famiglia, che vi accoglier‡ a braccia aperte e anche qui, su questo diario virtuale, non siate intimoriti: scrivete, commentate, domandate, inviate fotografie! Risvegliate i ricordi sopiti dei vecchi volontari, convincete i vostri amici ad intraprendere questa esperienza, andate e moltiplicatevi, insomma!
E non preoccupatevi, non diventerete invasati come me..lo ero già, però il pensiero che adesso non manca più un anno intero al mio ritorno al PNALM mi rende più euforica!

venerdì 16 gennaio 2009

La Felicità ha i colori dei volontari

di Cristiana

Ciao amici volontari! Vi invio qualche foto dove ci sono anche io e i miei amici volontari che hanno condiviso con me un sacco di belle avven ture e piccoli disastri!
Nella prima foto a sinistra di gruppo siamo da sx: Emanuela, io, Simonetta, Annalisa, Luisella e Rita. Dietro di noi: Francesca, Nicola, Antoine e un'altra ragazza di cui non ricordo il nome...!Ops! In mezzo a noi, disteso comodo c'è Gino!
Questa foto è risale al settembre 2005, quando si è tenuto al PNA il I° Raduno internazionale dei Volontari della Natura. La seconda foto a destra risale all'agosto del 2004 (il mio ultimo turno!!!!)
Io non ci sono in foto perchè l'ho scattata, e siamo all'ostello di Villetta quando era ancora a disposizione come foresteria per i volontari. Sono presenti: Andrea e il piccolo Riccardo Moschin, Max, Cristina e Sofia Moschin, Gino, Simonetta, Emanuela e Francesca. Dietro di loro: James, Antonio e Alessandro (nb, penso che lui abbia fatto più turni di tutti, in assoluto!!!!)
Nella terza a sinistra, Aprile 2005, siamo davanti alla stupenda scenografia della Camosciara, Io, Annalisa, Rita e Alessandra.
Nella quarta foto a destra risale all'agosto 2004 e in mezzo a noi, steso c'è Mario.
Vorrei avere il tempo di raccontarvi di loro... ma intanto ve li ho presentati velocissimamente!!!!! Purtroppo le foto degli anni precedenti non le ho in versione digitale, devo scansionarle.
L'esperienza di volontariato è grande, forte. Nasce dentro, crescendo sempre più, L'Amore per quelle montagne, per i suoi boschi, i suoi misteri, per i suoi sguardi nascosti tra le cime e i sentieri nascosti... Amare il parco, significa amarlo c osì come esso è, con i suoi pregi, con i
suoi casini, con i suoi difetti, con le sue mille e mille cose da fare ancora e ancora!
Con i suoi turisti originali e strampalati, che ancora adesso nel 2009 continuano a chiederti "dove nidificano i camosci?". Fare il volontario porta ad una nuova coscienza del mondo grande e piccolo che ci circonda e ti inonda il cuore di entusiasmo, paura, coraggio, voglia di lottare e a volte...anche di immensa tristezza. Perchè davanti alla notizia di un ennesimo orso morto, un triste senso di inutilità prende l'animo di chi quei luoghi non può viverli tutto l'anno, ma che li ama dal profondo dei suoi sogni più grandi....
E come fai a non amare chi insieme a te condivide tutto questo???

Dovessi dire quale sia il regalo più bello e più grande che il Pna mi ha donato, sono sicuramente le persone, gli amici...che nonostante i km, i casini, la nostalgia e gli imprevisti, sono sempre nel mio cuore e con i quali i contatti resistono, nonostante tutto: quando dopo tanto arriva la gioia di riabbracciarsi, è come se il tempo vissuto lontani si tramutasse in un soffio di vento primaverile, portando con sé i profumi dei nostri ricordi, donandoci in un frammento di sogno di rivivere i giorni trascorsi insieme...ed ecco perché davanti ai cari occhi luminosi dei miei amici, non sento più la pesantezza del tempo senza di loro e senza i loro sorrisi.
Ecco perchè: La felicità ha i colori dei Volontari.

Un abbraccio a tutti voi, volontari sconosciuti e conosciuti, affinché portiate sempre vive con voi le emozioni semplici e genuine di una grande amicizia, di un grande amore verde, nati tra " le ombre di un bosco e la vita reale" (lingalad).

Vostra Cristiana